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Video e audio

Video e connected TV

Come descrivere l’inventario video, adattare le creatività e interpretare copertura e misurazione della TV connessa.

Per pianificare una campagna video, partite dall’esperienza in cui comparirà l’annuncio: visione su TV connessa, streaming su schermo personale o video dentro una pagina o un feed. Lo stesso servizio può distribuire annunci su dispositivi diversi. Cambiano le possibilità di interazione e ciò che i dati possono dire sulle persone raggiunte.

Descrivere l’inventario

La connected TV (CTV) è un televisore o un dispositivo collegato che permette di vedere contenuti tramite app e internet. «Video online» è anche un’etichetta commerciale ampia: da sola non identifica schermo o posizionamento. Per un acquisto confrontabile chiedete dispositivo, app, posizione dell’annuncio, condizioni audio, possibilità di saltarlo e punto in cui si conta l’impression.

Da chiarireDomanda per il fornitore
ContestoL’annuncio interrompe un contenuto scelto o compare mentre si scorre una pagina?
SchermoLa consegna su TV è separata da quella su telefono e computer?
RispostaÈ disponibile un’interazione immediata o serve un altro dispositivo?
ReportLe metriche hanno la stessa definizione nei diversi ambienti?

Differenze tra CTV, streaming su schermo personale e video in feed

Dispositivo principale
Televisore connesso (CTV) o dispositivo di streaming
Ambiente di fruizione
Streaming su smartphone, tablet o computer
Posizionamento dell'annuncio
Interruzione del contenuto (pre-roll, mid-roll) o visualizzazione in un feed
Interazione possibile
Limitata (solo pausa/salto), ma può richiedere device secondario per click
Tracciamento disponibile
CUSV per broadcaster TV; non copre YouTube, Facebook

Preparare il messaggio per lo schermo

Sul televisore, un testo breve e leggibile a distanza aiuta a cogliere il messaggio. Su un telefono, controllate anche il ritaglio e l’eventuale percorso di interazione. Se la campagna usa più formati, esaminate ogni versione nelle dimensioni previste.

Prima di finalizzare ogni versione, verificate che testo, prodotto e marchio rientrino nei limiti per il formato e il posizionamento scelti.

Scegliere l’unità di copertura

Dispositivi, nuclei domestici e individui raggiunti sono unità diverse. Un televisore può essere condiviso; un account o un identificativo del dispositivo non prova chi era presente quando è apparso l’annuncio. Chiedete quale unità viene deduplicata, per quale periodo e con quale metodo si stimano eventualmente le persone.

Attivare la rilevazione CUSV

Il tracciamento CUSV di Auditel rileva la fruizione video delle properties dei broadcaster televisivi; esclude, per esempio, YouTube e Facebook. È quindi uno strumento riferito a quel perimetro, non una misura di ogni ambiente video.

Per avviare la procedura, l’inserzionista si registra al portale Auditel. Può essere assistito dal centro media o dalla casa di produzione, ma i dati di iscrizione devono riferirsi all’inserzionista e l’accettazione delle condizioni d’uso spetta al soggetto interessato.

La casa di post-produzione registra la propria società e carica il video per ottenere il codice CUSV; la qualità del file caricato ricade su di essa. Il centro media deve richiedere il codice alla produzione o post-produzione, per renderlo disponibile a chi prepara la campagna.

Il codice è univoco per ogni video caricato: più file richiedono più codici. Lo stesso codice può essere riutilizzato per campagne successive; non se ne può generare uno nuovo per una creatività già associata a un CUSV.

Inserire il codice nel nome del file dello spot non è obbligatorio, ma Auditel lo indica come buona pratica per tenerlo associato alla creatività. Così chi crea la campagna ritrova il codice insieme al file video.

Procedura per attivare il tracciamento CUSV di Auditel

  1. Registrazione all’account AuditelL’inserzionista si registra sul portale Auditel.
  2. Caricamento del video dalla casa di post-produzioneLa produzione carica il file video e ottiene il codice CUSV.
  3. Richiesta del codice al centro mediaIl centro media richiede il CUSV alla produzione per integrarlo nella campagna.
  4. Inserimento del codice nella creativitàInserire il codice nel nome del file è buona pratica, non obbligatorio.
  5. Utilizzo del codice in più campagneLo stesso codice può essere riutilizzato per campagne successive.

Vantaggi e limitazioni del tracciamento CUSV in Italia

  • VantaggiMisurazione affidabile per contenuti broadcast digitali italiani; riconoscimento da parte del Garante per la protezione dei dati
  • LimitazioniNon copre piattaforme come YouTube o Facebook; dipende dal corretto caricamento del file e dal codice CUSV

Leggere il report senza rafforzare le metriche

Una richiesta pubblicitaria non è un’impression valida; un completamento non dimostra attenzione; una copertura stimata non identifica necessariamente ogni spettatore. In CTV chiedete come il fornitore tratta traffico non valido, televisore spento e riproduzione continua, e quali controlli sono davvero disponibili nell’inventario acquistato.

Prima del lancio fissate obiettivo, unità di copertura e definizioni delle metriche. Nel consuntivo separate gli ambienti e annotate stime e dati mancanti. Per valutare un effetto commerciale aggiuntivo serve un’analisi progettata per quella domanda.

Metriche chiave da verificare prima del lancio della campagna CTV

Impressione valida
Definizione chiara del criterio di conteggio
Copertura stimata
Unità di copertura: dispositivi, nuclei domestici o individui?
Tratta traffico non valido
Controlli per bot, TV spenta o riproduzione automatica
Rilevazione CUSV abilitata
Solo per proprietà dei broadcaster televisivi italiani

In questa guida

  1. Distinguere video online e visione televisiva connessaCome descrivere un annuncio video in base a schermo, contenuto, posizione e possibilità di interazione.
  2. Preparare creatività leggibili sullo schermoControlli pratici per testo, audio, zone sicure e invito all’azione nei video destinati a schermi diversi.
  3. Valutare la copertura per famiglia e per individuoCome distinguere dispositivi, nuclei domestici e individui raggiunti nelle campagne CTV, dichiarando metodi e limiti.
  4. Controllare le lacune nella misurazione videoUna checklist per distinguere impression, completamento e copertura nei report video e CTV, con i limiti dei segnali disponibili.

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