
Search e social ads
Pubblicità sui social
Come impostare la pubblicità sui social: ruolo dei pubblici, scelta del contesto, creatività, destinazione e risultati commerciali da verificare.
La pubblicità sui social colloca annunci a pagamento nei posizionamenti delle piattaforme. Assegnate all’annuncio un compito preciso: far conoscere una proposta, aiutare chi è interessato a valutarla oppure ottenere una richiesta commerciale.
Prima di scegliere la piattaforma, definite chi può usare l’offerta, che cosa deve capire e quale risultato potrete verificare. Impression e clic descrivono la risposta iniziale; non equivalgono a clienti.
Scegliere il contesto, non soltanto la piattaforma
Un messaggio che appare mentre si scorre un video deve essere chiaro senza ricerche preliminari. Un annuncio per professionisti può partire da un problema del loro lavoro. La scelta dipende dalla proposta e dalle persone da raggiungere, non da una piattaforma migliore in assoluto.
| Possibilità da valutare | Motivo per includerla | Limite da considerare |
|---|---|---|
| Meta, per Facebook e Instagram | Può essere pertinente quando la proposta si presta a messaggi visivi e a più collocazioni gestite da Ads Manager. | Verificate le collocazioni disponibili nella campagna concreta: una gestione condivisa non rende identica l’esperienza nei due servizi. |
| Può essere pertinente per proposte rivolte a un contesto professionale. | I dati del profilo non dimostrano che una persona stia acquistando ora. Verificate le condizioni operative dei pubblici di retargeting nella piattaforma. | |
| TikTok | Propone percorsi di acquisizione tramite modulo nell’app, pagina esterna o annunci di messaggistica. | La creatività va verificata per il formato scelto; un modulo inviato non certifica la qualità commerciale del contatto. |
Queste sono opzioni da esaminare, non risultati comparativi. Per ciascuna valutate se potete mostrare una promessa credibile, raggiungere l’area servita, preparare il materiale richiesto e seguire l’esito successivo.
Dare un ruolo diverso ai pubblici
Per raggiungere chi non ha ancora interagito con l’attività, spiegate subito proposta e destinatario. A chi ha già mostrato interesse, il messaggio può rispondere a un dubbio più specifico. Tenete distinti i due ruoli nel brief e nel consuntivo, anche quando la piattaforma automatizza parte della distribuzione.
Un pubblico costruito dalle visite al sito non coincide con tutti i visitatori. Dipende dai segnali disponibili, dalle preferenze delle persone, dalle regole della piattaforma e dalla dimensione raggiungibile.
La disponibilità di un pubblico di ritorno dipende anche dalle scelte delle persone e dalla configurazione degli strumenti di tracciamento. Verificate configurazione e preferenze raccolte prima di basare la campagna su un pubblico di ritorno.
Principali fonti normative italiane sulla pubblicità digitale
- Garante per la protezione dei dati personali
- Regola il trattamento dei dati nel marketing digitale
- Anticorruzione – Osservatorio Nazionale
- Linee guida per politiche social media nelle aziende pubbliche
- Diritto dell'Informatica
- Analisi aggiornata sulle implicazioni legali della pubblicità online
Preparare annuncio e destinazione insieme
L’annuncio deve dire che cosa offre l’azienda e quale passo propone. La destinazione, che sia una pagina, un modulo nell’app o una conversazione, deve riprendere la stessa promessa.
Se il servizio è disponibile solo in alcune zone, chiaritelo prima della richiesta. Se il prodotto ha condizioni essenziali, non lasciate intendere un’offerta più ampia.
Preparate la creatività per i posizionamenti previsti. Un video verticale nel feed, un’immagine e un annuncio visto su uno schermo più largo possono richiedere impaginazioni diverse. Controllate specifiche aggiornate e anteprime: testo, marchio e invito all’azione devono restare leggibili anche dove l’interfaccia occupa parte dello schermo.
Tradurre l’obiettivo in impostazioni
In LinkedIn Campaign Manager, la configurazione parte dalla creazione di una campagna: se è la prima, si indicano il nome e il gruppo di campagne, poi si sceglie l’obiettivo. LinkedIn prevede un solo obiettivo per tutti i gruppi di annunci della campagna.
L’obiettivo definisce l’azione che si desidera ottenere dopo la visualizzazione dell’annuncio e influenza il modo in cui la campagna viene impostata e distribuita. In seguito si selezionano formati, funzionalità e tipi di offerta coerenti con quell’obiettivo: controllate che le scelte operative continuino a sostenerlo prima di avviare la campagna.
La destinazione può includere anche una conversazione: TikTok propone annunci che avviano chat tramite TikTok Direct Messages o app di messaggistica diffuse. Meta consente inoltre di gestire in Ads Manager campagne di marketing per WhatsApp, Facebook e Instagram con flussi di configurazione e creatività condivisi.
Misurare il passaggio che conta
Decidete prima del lancio che cosa sarà considerato un risultato valido. Per una richiesta commerciale, registrate separatamente moduli ricevuti, contatti raggiungibili, contatti pertinenti e opportunità accettate. Stabilite chi aggiorna gli esiti e quando: una trattativa ancora aperta non è una vendita conclusa.
Nel controllo periodico confrontate campagne con lo stesso compito e lo stesso criterio di validità. Se una creatività ottiene molti clic ma poche richieste utili, esaminate promessa, destinazione, pubblico e raccolta dei dati. Il report della piattaforma descrive gli eventi che osserva secondo le proprie regole; non attribuite automaticamente alla pubblicità ogni vendita successiva.
In questa guida
- Separare acquisizione e retargetingCome distinguere pubblici, messaggi ed esiti di acquisizione e retargeting, considerando soglie delle piattaforme e limiti dei dati.
- Scegliere creatività adatte ai posizionamentiUna guida per adattare immagini e video ai posizionamenti social, controllando ritagli, aree sicure, leggibilità e coerenza della destinazione.
- Valutare contatti qualificati e non solo moduli compilatiCome distinguere moduli inviati, contatti verificabili e contatti qualificati, collegando ogni richiesta all’esito commerciale.



