
Retail media
Retail media
La retail media usa gli spazi pubblicitari e i dati commerciali di un retailer per promuovere prodotti vicino ai momenti di scoperta o acquisto. Per un marchio, la …
La retail media usa spazi pubblicitari e dati commerciali di un retailer per promuovere prodotti vicino ai momenti di scoperta o acquisto. Per un marchio, la scelta non parte dal numero di impression disponibili, ma dal prodotto da vendere, dal contesto dell’annuncio e dal modo in cui si misurerà il risultato.
Il retailer mette a disposizione inventario e dati; i marchi acquistano visibilità e misurazione, spesso tramite piattaforme di retail media, agenzie o fornitori tecnologici. Gli attori tipici sono retailer e media network, brand e fornitori, piattaforme di retail media, agenzie e fornitori di misurazione.
L’inventario comprende spazi sul sito o sull’app del retailer, formati offsite acquistati tramite l’offerta del retailer e supporti nel punto vendita. Gli obiettivi ricorrenti sono difendere o aumentare le vendite di una categoria, lanciare un prodotto, raggiungere acquirenti non ancora osservati dal retailer o sostenere la visibilità in prossimità dell’acquisto.
Per una prima campagna, partite da un obiettivo misurabile, definite pubblico e contesto, verificate disponibilità di inventario e dati, concordate metriche e reportistica, quindi pianificate un test con budget e durata definiti. Formati, selezione dei prodotti, valutazione delle vendite attribuite e lettura del ROAS insieme al margine sono trattati negli articoli dedicati.
Tre luoghi, tre domande
Il confronto tra formati onsite, offsite e in negozio, con le relative domande su inventario e metriche, è nell’articolo dedicato.
Chiedere come viene stimata la presenza in negozio
Quando la campagna coinvolge supporti nel punto vendita, chiedete al retailer come calcola le impression e quali assunzioni usa se non dispone di sensori. Le proposte di IAB Europe privilegiano il flusso di persone e l’opportunità di contatto visivo con l’annuncio, non la sola riproduzione del contenuto; chiedete che stime e ipotesi del modello siano trasparenti.
Il modello proposto per calcolare l’Opportunity To See considera sei elementi: affluenza, numero di punti vendita, durata della campagna, numero di posizionamenti, penetrazione nei corridoi e quota di voce. Usateli per verificare quali dati il retailer può documentare e quali sono stimati, senza trattare una riproduzione dell’annuncio come prova automatica di esposizione.
IAB Europe ha presentato un framework in cinque zone, dall’esterno del negozio fino alle aree tra gli scaffali, come proposta per rendere più coerente la misurazione in-store pur riconoscendo differenze di tecnologia e maturità tra retailer. Le proposte sono aperte ai commenti pubblici fino al 23 ottobre 2026 e non sono standard già definitivi.
Indice di preferenza dei supermercati italiani (2026)
- 1° posto
- Esselunga
- 2° posto
- Conad
- 3° posto
- Coop
- Fonte
- Dunnhumby - Classifica 2026
Misurazione in-store: vantaggi e sfide
- VantaggiModello IAB Europe basato su OTS considera affluenza, posizionamenti e penetrazione nei corridoi
- SfideSenza sensori, le stime si basano su ipotesi non verificabili
- SfideMaturità tecnologica variabile tra i retailer italiani
Top 3 retailer italiani per indice di preferenza (2026)
- EsselungaAlto indice di fedeltà e qualità percepita
- ConadPrestigio per offerta economica e località
- CoopForti valori sostenibili e partecipativi
Preparare il prodotto prima del budget
La scelta dei prodotti pronti per il traffico sponsorizzato, dalla disponibilità al feed, è nell’articolo dedicato.
Leggere il report senza confondere correlazione e crescita
La valutazione delle vendite attribuite e aggiuntive e la lettura del ROAS insieme al margine sono negli articoli dedicati.
In questa guida
- Confrontare formati onsite, offsite e in negozioLa scelta tra un annuncio sul sito del retailer, una campagna fuori dai suoi canali e uno schermo in negozio cambia il momento in cui il pubblico incontra il …
- Scegliere prodotti pronti per traffico sponsorizzatoUn prodotto non è pronto per la retail media solo perché compare nel catalogo. Se un annuncio promette una variante disponibile ma la pagina mostra un'altra taglia …
- Valutare vendite attribuite e vendite aggiuntiveUna vendita attribuita è un ordine che soddisfa le regole del report dopo un clic o un'esposizione. Una vendita aggiuntiva è un ordine che non si sarebbe verificato …
- Leggere il ROAS insieme al margineIl ROAS divide i ricavi attribuiti per la spesa pubblicitaria. È utile per seguire l'efficienza dichiarata da una rete, ma un rapporto alto non dimostra che la …

